Qualche piccola osservazione, tanto per festeggiare i nuovi arrivi.
La maggiore differenza nel motore francese sta nella distribuzione. Ingranaggi, e non catena.
Per l'impianto elettrico, 6, 12, e infine 24 volt vennero adottati, senza per questo cambiare il tipo di motore.
Il cambio è sostanzialmente lo stesso delle jeep americane, con solo qualche modifica interna. Sempre un T84,comunque, e non un T90 come sull'M38.
Bisogna sempre distinguere tra le Hotchkiss nate Francesi, e che solitamente restavano francesi anche dopo le ricostruzioni, e le vetture originate da Willys originali, GPW originali, Hotchkiss più anziane, che venivano assemblate ( si, delle insalate) e aggiornate nello stabilimento della Maltournèe. Uno stabilimento militare, non proprietà Hotchkiss.
Queste vetture perdevano la loro identità originale, per rinascere come VLLT, VOITURE LEGERE TOUT TERRAIN.
Restaurare una vera Hotchkiss non è facile, ma si sa quale dovrebbe essere.
Restaurare una VLLTT lascia molta più libertà in quanto la percentuale di miscuglio non può essere quantificata a priori ma variava da vettura a vettura.
Su una VLTT il ritorno a jeep americana è fattibile, se il telaio è americano e la carrozzeria anche.
Conveniente? Non so.
Possibile? Si, coi limiti intrinsechi alla situazione.
Legittimo, da un punto di vista storico collezionistico? Probabilmente sì, ma non è un assioma.






